La Grigliata perfetta

Aggiornato il: 10 mag 2020

La grigliata perfetta


Con l’arrivo della bella stagione, torna la voglia di pensare ad una sana e bella grigliata, grande classico della cucina italiana ma anche internazionale specialmente negli USA, sud-America (Argentina o Brasile) o in Australia. Una tecnica di cottura antichissima che, anche con l’uso di erbe aromatiche e legni particolari, esalta il gusto della materia prima ovvero la carne. La grigliata italiana esige cotture veloci e pezzi di carne piccoli, al contrario quella americana o argentina, desiderano cotture lunghe a bassa temperatura ma con tagli di carne grandi o interi alcune volte.

Cucinare la carne alla griglia pero’ non e’ cosi semplice come si potrebbe pensare: ecco perché vi proponiamo nel nostro blog alcuni consigli per realizzare una grigliata perfetta!

Organizzare il tempo

Accendere il barbecue in largo anticipo cosi da far espellere al carbone tutte le sostanze prodotte dalla combustione (tossine). Preparare tutti gli strumenti che vi servono vicino a voi, in modo da poterli usare subito ( solo pochi attimi in più sul fuoco possono rovinare la cottura della carne alla griglia).

Infine tirar fuori in anticipo dal frigo i prodotti che andremo a cuocere in modo che siano a temperatura ambiente quando li metteremo sula griglia rovente.

La materia prima

Importantissima e’ la scelta della materia prima, che sia carne, pesce o verdure, la cosa fondamentale e’ che siano di alta qualita’. Se la materia prima e’ mediocre anche il risultato risulterà’ uguale. La macelleria Iacobelli vi propone infatti solo carne di Alta qualita’ allevata localmente nel raggio di non più di 30 km da Selci, piccolo borgo situato nella Bassa Sabina, precisamente in provincia di Rieti, in aziende agricole tradizionali che crescono il bestiame secondo gli antichi metodi di allevamento.

I condimenti

Oltre alla materia prima, i condimenti hanno un ruolo di primo piano nella vostra grigliata. Utilizzare infatti sali, erbe aromatiche e spezie daranno un tocco in più alla vostra grigliata e la renderanno più gustosa e in certi casi, particolare. La marinatura in questo caso può portare risultati sorprendenti, infatti se deciderete di cucinare carne bianca o pesce, ad esempio, creare una macinatura con una parte grassa (olio) una acida (limone, aceto) e aromi esalterà il gusto delle vostre carni e eviterà che diventino troppo asciutte in cottura.


Legna o carbonella?

Se abbiamo la possibilità e il tempo di usare la legna, scegliamo la più stagionata , di giuste dimensioni e soprattutto legno duro come ulivo, frassino, leccio, quercia ma anche faggio, pioppo o ciliegio meglio evitare invece legno con essenza resinosa come abete, pino e larice. La cottura tramite brace derivante da legna predilige tempi più lunghi, ma donerà alla carne un’aroma inconfondibile.

I vantaggi invece, nell’uso della carbonella, sono la praticità e la velocità con la quale la brace arriva a temperatura e il minor fumo. Adatta per le cotture più veloci, la carbonella arriva infatti a temperature molto elevate e bisogna prestare attenzione ai tempi di cottura, dare uno sguardo anche alla qualita’ preferendo carbonella vegetale ricavata da legna (come citato in precedenza) di ulivo, faggio o quercia. Da scartare sono invece la carbonella polverosa o in presenza di rametti.


Sperando di avervi schiarito e idee auguriamo una buona grigliata a tutti!!

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